Visualizzazione post con etichetta vita alla ricerca di un senso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita alla ricerca di un senso. Mostra tutti i post

mercoledì 1 marzo 2017

FIGLI

                                                             






Nella mia quotidianità
giorno dopo giorno
goccia dopo goccia
uno stillicidio inclemente
sempre  presente.                                                        
Il mio cielo
costellato
di stelle buie e
ombre novembrine
capaci di ergere
un muro troppo alto
da poter essere scavalcato.
Silenzi rumorosi e
respiri affannosi
chiare esternazioni
dell'opprimente
morsa della paura
di non riuscire
a dimenticare
quell'arcaico dolore e
di sprofondare
nuovamente
nell' abissale dirupo.
Solitudine
mai appagata
per una morte inaspettata
che  ha lasciato vuote
minuscole braccia .
L'orologio della vita
indifferente
ha continuato a segnare
le sue ore ma
l'amore non vissuto
non è mai stato colmato
fin quando
una nuova pienezza
ha riempito
le braccia conserte.
Sotto un cielo opaco
una bimba  piangeva
ora una madre
si lascia cullare
da un sole riacceso
da abbracci infiniti e,
tanto attesi.
La morte prende ma
la vita dona e
l'incommensurabile
amore  dei figli
ha riempito
le vuote mani e
le pagine bianche
di un diario mai scritto,
con cuori nuovi e
abbracci sognati
cancellando quell'infido buio,
solitario compagno,
della vita mia.












martedì 10 luglio 2012

Effigi riflesse





Inseguo effigi                                                         
di sogni bellissimi
correndo a perdifiato
nell' immenso oceano d'erba.
Mi confondo tra carambole
di albe e tramonti e,
ascolto il flusso sanguigno
pulsare nelle vene.
Rotolo tra i covoni di grano
estasiata dal  loro profumo,
tra i moti ondosi dell'anima e,
anche se in fondo...in fondo
non so ancora cosa sono
tratteggio la mia vita
con confusi colori.
Con sguardo indiscreto
frugo nei miei pensieri
trattenendo le emozioni e,
guardando il cielo infinito
lo rivesto e coloro
con enigmatiche immagini
per lasciare indelebili tracce
del mio divenire.



lunedì 25 giugno 2012

Il canto del non sapere




Tutto tace,
intorno a chi non ha pace,
l' aria è frigida
per chi al destino non si piega
e non resta  nell' angolo
ad aspettare......da solo
il lento divenire.
Sul corpo si notano
tra rughe e cicatrici
le tracce indelebili del vissuto
scritto con la penna dei ricordi.
Non si può restare inermi
allo scorrere del tempo
senza cercarne il senso.
Le storie impresse sulla pelle,
sono la prova tangibile 
del passato che ritorna.......
che non può essere accantonato.
Nel silenzio ininterrotto
una parte si disperde e,
un'altra si trattiene
in attesa che qualcosa cambi.
Il canto del non sapere
si affida docilmente al vento
che lo culla dolcemente
mentre l'argentea pioggia......cade
sulle lacrime versate
nel rumorio dei ricordi
ormai andati.....