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venerdì 1 ottobre 2010

ORME



Una notte un uomo fece un sogno.
Sognò di passeggiare lungo la spiaggia con il Signore.
In cielo balenavano scene della sua vita.
Per ciascuna scena notò due serie di orme sulla sabbia:
una apparteneva a lui e l'altra al Signore.
Quando gli fu balenata davanti agli occhi l'ultima scena,
si voltò a guardare le orme
e notò che molte volte lungo il cammino vi era una sola serie di impronte.
Notò anche che questo avveniva durante i periodi più sfavorevoli
e più tristi della sua vita.
Ne rimase disorientato e interrogò il Signore.
"Signore, tu hai detto che se io avessi deciso di seguirti,
tu avresti camminato tutta la strada accanto a me,
ma io ho notato che durante i periodi più difficili della mia vita
vi era una sola serie di orme.
Non capisco perché,
quando avevo più bisogno di te,
mi hai abbandonato."
Il Signore rispose:
"Mio amato figlio, io ti voglio bene e non ti abbandonerei mai.
Durante i tuoi periodi di dolore e sofferenza,
quando vedi solo una serie di orme,
quelli sono i periodi in cui io ti ho portato in braccio."

martedì 28 settembre 2010

Bolle di pensieri


Pensieri aggrovigliati e avviluppati
fluttuano in opaline bolle
dinanzi ad aperti occhi
oscurati da una caduca cecità
artefatta per evitare il patimento
di scoprire latenti verità
Una breccia scavata a mani nude
nella profondità dell'anima
spiraglio per far tutto affiorare
senza il timore di esserne scalfita
anestetizzando represse veridicità
rintanate nella culla di ricordi
ormai piena di pulviscoli
compiacendosi delle scure sfumature
prive di effimeri convincimenti
per non creare le fondamenta
all'impero indistruttibile del proprio orgoglio
eludendo un destino evanescente
fatto di effigi e assiomi
appartenenti non al noi
piuttosto ad un conferito oblio.